Ken Damy
Contemporary Photography,
"L'Uomo e la città", Libro, Edizioni del Museo, Brescia, 2000



"L'Uomo e la Città"
Inizialmente questo volume doveva entrare a far parte della collana "diari" in quanto i due autori (m&m sta per marito e moglie) percorrono assieme la loro vita artistica. Ripensandoci poi, a mente fredda, mi sono accorto che il lavoro d'ogni artista, soprattutto quando si tratta di un percorso antologico è sempre un diario di vita: l'artista per produrre guarda sempre a se stesso e scrive la propria produzione artistica inevitabilmente in giorni, in anni, in decenni. Diario di una vita appunto.
Ma tutto questo non era nelle mie intenzioni iniziali; realizzare diari veri e propri, tematici, narrativi, di viaggi fisici o mentali,
poco conta!
Ho preferito pubblicarlo fuori collana come per l'ultimo libro di Occhiomagico "Cover's", per evidenti motivi estetici. In tutti e due i casi, anche nella messa in pagina vera e propria ho dovuto tener conto della progettualità di questi lavori. Non mi dilungherò quindi sul lavoro prodotto da questi autori nella mia breve prefazione, in quanto i testi che seguono ben approfondiscono il discorso critico e creativo, mi riservo solo di sottolineare un concetto di questi tempi sempre più importante: la "contaminazione".
Contaminazione che permea in maniera evidente queste opere. Immagini raccolte per il mondo, altre realizzate in studio mescolate al computer a ricreare situazioni estranianti ed intriganti.
Queste "fotografie" (perché di vera fotografia si tratta almeno all'origine), in che categoria rientrano? E' ancora logico porsi questi interrogativi? Da parte mia il problema l'ho superato da molti anni, visto che io guardo l'opera fine a se stessa per quello che è e che mi si presenta davanti agli occhi ma, devo onestamente ammettere che mi trovo ancora coinvolto spesse volte in quest'annosa e irrisolta questione.
Riviste d'arte e mensili più o meno prestigiosi pubblicano ancora, per fare solo un piccolo esempio, due colonne separate con mostre d'arte e mostre di fotografia. So di avere innescato ancora una volta una discussione senza fine e che nulla toglie o aggiunge al lavoro degli autori pubblicato su questo libro e lascio quindi a voi lettori il compito di giudicare.




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