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Viviana
Gravano
"Genius loci digitale e
coniugale",
Il giornale dell'Arte n. 153, 1997.
,

"Genius
loci digitale e coniugale"
LipanjePuntin propone, fino all'undici marzo, lavori di
Fasoli m.& m.
Gli artisti presentano il risultato delle loro ultime
ricerche svolte sul lago Turkana in Kenya, a Venezia e nello
stato del Myanmar, ex Birmania, con i popoli Karen e Shan.
Quello che interessa ai Fasoli m.& m. è
riprodurre, solo attraverso immagini, oggetti, azioni, lo
spirito del legame tra il luogo e le persone che lo abitano.
Questo spirito non è come ovvio testimoniato dalla
semplice immagine ripresa in loco, anzi il più delle
volte è totalmente concettualizzato e reso attraverso
la creazione del tutto artificiale di immagini digitali,
come nel caso di questa mostra, che riproducono
l'immaginario di certe aree vissute dagli artisti senza
riprodurre affatto il luogo un sé.
Venezia viene così rappresentata attraverso
"insetti-oggetto" di vetro, come vengono definiti dagli
stessi artisti, realizzati appositamente dai vetrai
muranesi, posti su pelle di diverse persone, di pelle
bianca, di Venezia "Spazio Interattivo 65".
"Spazio Interattivo 66" presenta invece il lavoro svolto
nello stato del Myanmar e mostra una porzione di ventre,
all'altezza dell'ombelico, con dei chicchi di riso, inserito
tra due paesaggi identici, speculari, che gli fanno da
quinta. Qui il contatto con le due popolazioni Shan e Karen
ha condotto alla in cerca di un paesaggio ideale, attenuto
duplicando un'immagine e modificandola con il computer, e
alla presenza del riso, cibo base e quindi oggetto-simbolo
di questa civiltà.
Infine dell'esperienza in Kenya sono nate ancora immagini
con primissimi piani su porzioni di pelle nera di abitanti
locali sulle quali è stato messo un merletto usato
per decorare i loro abiti. La pelle resta un elemento
costante nei lavori di Fasoli m.& m. usata come una
cartina geografica sulla quale è indelebilmente
segnato il percorso di un singolo e di un popolo in certo
luogo.
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