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Paola
Jori
"Corpi
che
parlano",
Il Trentino, quotidiano, Trento, 2002

Corpi
che parlano
Il corpo come linguaggio, il corpo come rimozione, il corpo
come travestimento, il corpo come censura, il corpo come
rituale sono alcune delle formule teoriche e pratiche che
l'arte ci ha portato a sondare già a partire dalla
metà degli anni Sessanta il tema del confine dei
corpi, suggerito da Luca Coser e Danilo Fenner s'inserisce
in un contesto più ampio denominato Via Pal, progetto
della Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento, che ha
preso il via il mese scorso e che, con cadenza mensile,
troverà dislocazione ogni volta diversa, all'interno
della città.
Argomento degli eventi proposti è quello dello
sgretolamento delle barriere che tradizionalmente si
frappongono tra le varie discipline, tra operatori e
pubblico. Da tempo la cultura richiede di ampliare il raggio
d'osservazione e di ricerca, addentrandosi in modo
più approfondito e capillare nei "territori liminali"
dell'arte: in virtù della sua rapidità di
spostamento, tende a generare nuove forme espressive
avvalorando la contaminazione delle prassi. L'arte attuale
si può dunque identificare con una serie d'azioni e
mutazioni, diversificate per media ed aree territoriali.
Viene intesa come luogo totale, in cui la
potenzialità creativa si esplica e si attua al di
fuori delle specifiche attitudini riconosciute alle singole
pratiche, siano esse di teatro, musica, danza o
letteratura.
Degli interventi che si sono susseguiti venerdì
sera preferiamo dunque ricordare la videoperformance "Rush
Hours" di Fasoli m&m, durante la quale i due artisti
sovrappongono i movimenti lenti e cadenzati delle loro
sagome alla frenesia della folla metropolitana di New York,
proiettata su tre schermi diversi. I due Fasoli, già
protagonisti di numerose esperienze in Italia ed all'estero,
lavorano da tempo sull'idea dell'entità fisica come
sorta di filtro tra uomo ed ambiente, secondo una precisa e
penetrante presa di coscienza del corpo nello spazio.
FASOLI m&m, "Rush Hours", "Via Pal", video/performance
al Centro Polifunzionale Università di
Trento
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